Sali di magnesio per disinfezione piscina

I sali di magnesio per la disinfezione della piscina sono una valida alternativa al cloro. Si tratta di un sostituto naturale che non causa problemi di irritazioni oculari, alla pelle e non emette cattivi odori.

Per molti il cloro in piscina è un elemento molto fastidioso. Questo infatti a lungo andare può irritare pelle ed occhi, con conseguenze anche molto visibili. Naturalmente, il segreto per evitarlo è effettuare un dosaggio accurato seguendo precisi accorgimenti.

In questo articolo però ti presentiamo un’alternativa al cloro che ultimamente sta prendendo sempre più campo.

I sali di magnesio come alternativa al cloro in piscina

I sali di magnesio in piscina sono un disinfettante naturale molto efficace ed economico. L’utilizzo in impianti di elettrolisi permettono di produrre sostanze ad alta capacità abbattente nei confronti di virus, batteri, odori e colorazioni dell’acqua non ottimali. A differenza del cloro, il magnesio non ha alcuna capacità irritante e non causa allergie derivate dall’utilizzo di questa sostanza.

Alternativa al cloro in piscina: i sali di magnesio che fanno bene alla salute!

Il magnesio è un minerale indispensabile anche al metabolismo umano.

L’utilizzo di acque minerali molto leggere o la carenza nell’alimentazione, possono portare a squilibri curabili solo con un’adeguata integrazione che può essere effettuata anche nella piscina di casa.

I sali di magnesio sono un catalizzatore delle funzioni muscolari e una vera e propria benzina per il nostro cervello ed il nostro umore.

Straordinaria proprietà rilassante e rigenerante!

Questa particolare alternativa al cloro in piscina è un toccasana anche per la nostra psiche.

I sali di magnesio infatti producono un effetto benefico e rilassante sulla pelle, che lenisce i dolori e contribuisce al rilassamento muscolare.

Basti pensare che moltissime piscine termali e spa utilizzano questo sistema di disinfezione e trattamento acque proprio appositamente.

Allergia al cloro della piscina

alternativa al cloro in piscina

L‘intolleranza al cloro è sempre più diffusa, questo a causa dell’ampio e mal gestito utilizzo in tutte le piscine, siano queste private o pubbliche.

Come curare gli occhi rossi

Specialmente quando passiamo molte ore in acqua, gli occhi sono gli organi più esposti e delicati nei confronti del cloro.

Lacrimazione, arrossamento nel contorno occhi, bruciore alle palpebre e all’occhio. Questi sono i più frequenti sintomi di un’irritazione da cloro in piscina.

Esistono vari metodi per curare gli occhi rossi.

Rimedi naturali

Il più blando, ma allo stesso tempo spesso il più efficace, è l’utilizzo delle lacrime artificiali facilmente reperibili in farmacia.

Permettono di lavare l’occhio e detergere totalmente i residui di cloro presenti al suo interno.

Rimedi della nonna

Il rimedio più utilizzato prevede il lavaggio dell’occhio con semplice acqua fredda. L’asciugatura e la pulizia del contorno occhio deve essere effettuata tamponando la zona con un panno morbido e umido.

L’acqua fredda ha la funzione di disinfiammare le palpebre e l’occhio, oltre che di detergere l’apparato visivo.

Come curare l’irritazione alla pelle

Come per l’occhio, la pulizia è l’elemento fondamentale per ottenere un immediato sollievo. Sulla pelle invece possiamo utilizzare anche creme idratanti, che la nutrono e allo stesso tempo riducono rossore e prurito.

La crema all’aloe vera è un vero e proprio toccasana in questi casi. Le sue capacità disinfettanti e lenitive danno immediato sollievo e fanno da prevenzione a possibili infezioni della pelle.

Elettrolisi come disinfettante a impatto zeroalternativa al cloro in piscina

Una soluzione all’utilizzo del cloro sono gli impianti di elettrolisi, i quali pur producendo di fatto del cloro, lo fanno in maniera naturale. Ciò avviene grazie ad un tubo che convoglia l’acqua in una camera di disinfezione.

Con questo tipo di impianto abbiamo svariati vantaggi. Prima di tutto, la praticità nell’utilizzo.

Questo infatti non prevede dosaggi particolari di sali minerali. Puoi riscontrare invece un’economicità nella gestione che nel tempo ripaga l’utilizzo del prodotto. hai rotto i coglioni adesso però

Leggi questo articolo per approfondire.

 

Cloro a basso dosaggio

Qualora si volesse continuare ad utilizzare il cloro come disinfettante in piscina, vi ricordiamo che esistono prodotti a basso dosaggio con rilascio graduale che riducono al minimo la presenza di questo inquinante.

Occorre comunque precisare che questo utilizzo è indicato nei casi di mantenimento dell’acqua. Più nel dettaglio, il cloro in questa concentrazione va impiegato quando l’acqua della piscina è già pulita e occorre solo mantenerla tale.

Nel caso invece di una piscina da riaprire dopo la fine della stagione invernale, servirà una clorazione d’urto con del cloro ad alta concentrazione e ad azione rapida. Puoi trovarlo QUI.