Avere una piscina privata è certamente uno tra i comfort più “invidiabili”: d’altronde chi non desidererebbe potersi rilassare tra le proprie mura domestiche, lontani da occhi indiscreti?
Tuttavia, il discorso cambia quando si comincia a parlare di manutenzione…
Dover cambiare un componente non è mai piacevole e, molto spesso, nemmeno economico. Come in tutte le cose, però, ciò che fa davvero la differenza è la prevenzione, che in questo caso parte proprio da una buona pulizia.
Ecco, allora, che, per evitare una parte della fatica, ci vengono in aiuto i robot pulitori per piscina.

Ormai sempre più diffusi, di diversi brand e tipologie, i robot per piscina ci permettono di mantenere una buona pulizia dell’acqua, con il minimo sforzo, risparmiando tempo ed energia.
Per rispondere alle esigenze di tutti, sul mercato se ne possono trovare con moltissime caratteristiche diverse.
Come trovare il robot pulitore piscina più adatto a noi?
Per prima cosa, è necessario capire se desideriamo un robot che effettui una pulizia del solo fondale, oppure sia del fondale che delle pareti della nostra piscina.
Ciò che dovremmo valutare in questa fase è, oltre al budget di spesa, anche l’eventuale presenza di dislivelli, tramogge e scale romane. Non tutti i modelli, infatti, hanno potenza a sufficienza per risalire alcune pendenze.
In secondo luogo, dovremmo interrogarci su che tipo di alimentazione desideriamo. I robot più diffusi sono quelli con cavo e alimentatore, ma esistono anche pulitori a batteria o, per i più all’avanguardia, ad energia solare, talvolta comodamente controllabili da un’applicazione sul telefono.

Se optiamo per un modello con il cavo, dovremo fare particolare attenzione alla sua lunghezza, in relazione alla dimensione della nostra piscina, per assicurarci che il robot, pur essendo collegato alla presa di corrente, possa arrivare a pulire dappertutto.
Un’altra grande distinzione è in base al tipo di spazzola montata, che può essere di tre tipologie:

- in PVC, adatta a piscine con liner in PVC, interno in cemento o con lastroni, oppure vasche in resina;
- In Kanebo, più delicata, ideale per piscine con interno a mosaico o piastrelle, ma anche per liner o vasche in resina;
- Combinata, per cemento, lastroni e liner in PVC, ma da evitare nel caso di pavimentazione a mosaico.
Quindi, ricapitolando, quali sono i principali fattori da tenere in considerazione per l’acquisto di un robot pulitore piscina?
Sicuramente: il budget, la tipologia della piscina (se fuori-terra o interrata), il materiale di rivestimento interno (liner pvc, cemento, mosaico, resina, ecc), dimensioni e forma della vasca ed eventuale presenza di dislivelli.
Se pensi di aver bisogno di un consiglio per trovare il modello adatto a te, contattaci per una consulenza!

