Come funzionano i robot da piscina?

Cosa sono i robot da piscina e come funzionano

Sicuramente ti sarà già capitato di vedere dei robot da piscina e di chiederti come funzionano. Siamo qui per rispondere ad ogni tuo dubbio. Cominciamo!

Innanzitutto, cominciamo con il ricordarti che Acquavivastore è anche centro assistenza ufficiale per tutte le marche di pulitori. QUI trovi i contatti.

Fatta questa premessa, cerchiamo adesso di spiegarti come funziona il robot da piscina e qual è la sua logica d’azione.

Un concentrato di tecnologia!

“Premete il tasto ON e farà tutto lui!”. Spesso è proprio così che diciamo e tutto sommato è anche la verità. Ma capire nel dettaglio la logica di lavoro di un robot da piscina, ti aiuterà anche a risolvere qualche piccolo intoppo.

Confessate: quante volte vi siete chiesti in base a quale criterio il pulitore riesce a spostarsi in vasca? Oppure, quante volte vi siete chiesti “ma come fa a sapere la forma della mia piscina?”. Ecco, questo e molto altro ti sarà svelato in questo articolo senza filtri!

Iniziamo!

Come funzionano i robot da piscina? Molto dipende dai modelli

Come qualsiasi attrezzatura e strumento di pulizia, anche i robot pulitori si adattano alle diverse esigenze di utilizzo. Ci sono quindi robot per piscina automatici, indicati per vasche di misure piccole e residenziali (quindi ottimi anche per le piscine fuori terra). Esistono però anche pulitori capaci di coprire la pulizia professionale di piscine olimpioniche/semi-olimpioniche (50 e 25 metri).

I prezzi d’acquisto ovviamente cambiano da caso e modello. La cosa indubbia è che il costo iniziale della macchina viene ammortizzato in pochissimo tempo e il guadagno per voi è immediato.

Tenete conto che un robot pulitore – se ben curato – può durare anche 10 anni! Pensate a tutte quelle volte che non avete avuto voglia di pulire la piscina ma eravate costretti a farlo. Con un pulitore in casa, potrete avere molto più tempo libero, maggior relax e una vasca pulita al massimo.

Non solo: vi renderete conto in breve tempo di aver risparmiato anche in acquisto di prodotto chimico, spazzole e spugnette varie.

Un microcomputer che vi pulisce la piscina

Questi robot pulitori per piscina sono davvero dei piccoli concentrati di pura tecnologia al servizio della pulizia in vasca. Cuore nevralgico delle operazioni di comando, accensione, spegnimento e programmazione, sono gli alimentatori o quadri comando che dir si voglia.

Premendo il tasto ON, la macchina comincerà le sue operazioni di lavoro azionando il blocco motore trazione e aspirazione. Quasi tutti i pulitori di ultima generazione sono dotati di un pratico cavo galleggiante con uno snodo anti-attorcigliamento.

In questo modo, potrà coprire tutta la superficie della piscina senza mai bloccarsi per colpa di un brutto nodo al cavo.

Inserite il robot sempre dalla metà del lato lungo della piscina!

Azionato il robot, questo sarà in grado di pulire alla perfezione e in poco tempo la vostra piscina. Per sapere come come funzionano i robot da piscina, occorre precisare che ciò può variare a seconda del modello.

È vero però che, in linea di massima, la pulizia assicurata è per il fondo vasca, in alcuni casi anche con passaggi in parete e sulla linea battente dell’acqua.

Tutto ciò grazie al sistema di navigazione con giroscopio, che garantisce la copertura completa della vasca in ogni suo punto.

Indispensabile poi lo studio del percorso di pulizia più efficace, che avviene tramite uno scanner a sensori della piscina in grado di rilevare distanze, punti fissi e ostacoli.

Controllate che la ventola girante superiore sia sempre libera dallo sporco e che sia perfettamente integra

Sempre più tecnologia!

Come tutte le cose tecnologiche, anche le ultime versioni di queste macchine hanno compiuto passi da gigante. I modelli più recenti possono essere connessi tramite Wi-fi e Bluetooth e hanno pratiche App per gestire ovunque e in qualsiasi momento il robot della piscina.

Guardate il video in fondo all’articolo per capire quanto sia vantaggioso avere uno strumento come questo a servizio della tua piscina!

Quale robot da piscina scegliere? Cominciamo dalle basi

Dopo aver visto come funzionano i robot da piscina, vogliamo darvi qualche consiglio sui migliori modelli presenti sul mercato.

Cominciamo col dire che i robot da piscina sono macchine semi automatiche concepite per aiutare l’uomo nelle pulizie della propria vasca, sfruttando tutti i ritrovati tecnologici tra giroscopi, sensori vari e bussole.

Il concetto base è molto semplice: strofinare e aspirare depositando lo sporco all’interno del filtro. Praticamente applicando lo stesso principio di una normale aspirapolvere.

Nella maggior parte dei casi, il sistema di filtraggio (a cartuccia o a sabbia) di una piscina pulisce un’80%. Detriti più pesanti e fondo invece non sono facilmente raggiungibili. È qui che entrano in gioco i robot, che in maniera autonoma aspirano e puliscono il fondo della vasca.

Un pulitore elettrico di media ha un ciclo di lavoro da 1 a 4 ore per pulire interamente una piscina.

La manutenzione svolta dal robot nella piscina elimina rapidamente prodotti di origine organica vegetale: rametti, foglie o fiori adagiati sul fondo.

I vantaggi dell’inserimento di un robot in piscina sono moltissimi, ma vediamo prima quali sono i modelli giusti per le vostre esigenze e le differenze.

Robot idraulico: pro e contro

I pulitori con sistema idraulico hanno dalla loro il basso costo, la facilità d’installazione e l’assenza di manutenzione. Di contro però hanno dei nei evidenti, primo fra tutti il fatto che la pulizia appare poco accurata, non avendo un sistema di spazzolatura ma solo di aspirazione.

In questo caso il sistema di filtraggio della piscina diventa il serbatoio del robot idraulico.

Robot elettrici: pro e contro

I tuttofare elettrici hanno dalla loro innumerevoli vantaggi: non essendo collegati ai filtri della piscina, non rischiano di danneggiarli ed essendo a basso voltaggio hanno consumi bassissimi.

Inoltre, grazie al fatto che solitamente sono programmabili, agiscono autonomamente conducendo cicli prestabiliti di pulizia e svolgendo il loro compito egregiamente.

Le spazzole possedute sui cingoli rimuovono infatti non solo lo sporco casualmente finito in piscina. Le note dolenti dei pulitori elettrici sono da un lato il prezzo, sensibilmente più alto, dall’altro la manutenzione, perché periodicamente dovrà essere sostituito il sacchetto dei filtri o i filtri a cartuccia.

Come scegliere il robot per piscina elettrico?

Le informazioni che dobbiamo prendere in considerazione prima di acquistare un robot per piscina sono:

• Dimensioni della piscina, la lunghezza massima della piscina
• Superficie (PVC, piastrelle, cemento, ecc.)
• Prezzo massimo
• Tipologia di filtraggio

Dimensione della piscina

Ci sono tantissimi modelli in commercio: modelli grandi e piccoli. In fase di acquisto bisogna prendere in considerazione la lunghezza del cavo dell’alimentatore, che sarà il limite massimo di pulizia del robot.

La regola per capire la portata di un pulitore è molto semplice: se il cavo è lungo 15 mt, il robot sarà in grado di pulire una piscina con lunghezza massima di 12 mt (prendendo in considerazione la pulizia da angolo ad angolo). Quindi è da tenere in mente, come lunghezza del cavo, meno 3 mt.

Tipologia di superficie

Esistono tre tipologie di spazzole in commercio: Kanebo, PVC e combinate. Queste spazzole sono state create per riuscire a fare grip con qualsiasi tipologia di superficie.

In caso di piscina in PVC le spazzole consigliate sono le PVC o combinate, dato che il PVC non è un materiale molto scivoloso.

In caso di piastrellato o cemento le spazzole consigliate sono le Kanebo, che garantiscono sempre il massimo grip. Le spazzole combinate sono la fusione dei due sistemi.

Tipologia di filtraggio

Meglio il sacco o la cartuccia? Due sistemi completamente differenti con vantaggi e svantaggi.

Filtri a sacco

Il sistema di filtraggio più vecchio ma funzionale.

Il robot è dotato di un sacchetto di stoffa che trattiene lo sporco aspirato. Garantisce un’ottima pulizia ma scomodo nella manutenzione ordinaria, ogni ciclo deve essere lavato e periodicamente messo in lavatrice.

Viene fornito in due “taglie”: normale e sgrassante, questi si differenziano nella dimensione della rete che può variare da 50 a 70 micron.

Se non siete più giovanotti o avete problemi di schiena, è consigliato il sistema a cartuccia con estrazione dall’alto, così da non capovolgere ogni volta il robot per sostituire i filtri.

Filtri a cartuccia

Il sistema di filtraggio innovativo è concettualmente uguale al filtro della vostra aspirapolvere, ma anziché usare l’aria utilizza l’acqua.

Il vantaggio di utilizzare i filtri a cartuccia è la facilità nella pulizia ordinaria. Basta svuotarli e ripulirli sotto un getto d’acqua per essere subito riutilizzabili. I filtri a cartuccia possono essere “modificati” scegliendo la dimensione dei fori presenti nel filtro.

Esistono due tipologie di filtri: plissettati per una pulizia fine e a rete fine per la pulizia di tutti i giorni. Il difetto, se così si può definire, è la capienza minore se paragonato ad un sacco classico.

Trazione, come fa un robot a spostarsi in acqua?

Le gambe del pulitore sono i rulli presenti sul fondo. Tutti i robot si differenziano in due grandi famiglie: robot a trazione singola e robot con doppia trazione.

La differenza di trazione può essere vista a colpo d’occhio osservando la forma dei rulli presenti nel robot. Se il rullo ha la forma di un unico cilindro sarà a trazione singola, invece se i rulli sono divisi in due blocchi sarà a trazione doppia.

Ma qual è la differenza nel lato pratico? Non ha un grande impatto nella pulizia della piscina ma aumenta l’agilità della macchina.

Per concludere, hai dubbi? Contattaci nei commenti. Saremo lieti di darti una mano a scegliere il robot più adatto alle tue esigenze e aiutarti nello scegliere il robot per piscina ideale per te!

Vi lasciamo anche dei link utili per maggiori approfondimenti: