Dicloro e Tricloro differenze & utilità

Cos’è il cloro?

Il cloro è un elemento chimico (17° elemento nella tavola periodica degli elementi) può avere molti usi:  depurazione dell’acqua, disinfettanti e prodotti con effetto sbiancante. Si usa inoltre nella fabbricazione di molti oggetti di uso quotidiano, come: carta, antisettici, tinture, alimenti, insetticidi, vernici, prodotti petroliferi, plastica, medicinali, tessuti, solventi. Ma la nostra necessità è il trattamento dell’acqua della piscina, il principale elemento che garantisce igiene.

In natura il cloro si trova soltanto combinato sotto forma di ione cloruro. I cloruri costituiscono la gran parte di tutti i sali sciolti nei mari e negli oceani della Terra; in effetti, l’1,9% della massa di tutti gli oceani è dovuta agli ioni cloruro. Concentrazioni ancora più alte di cloruro si trovano nel Mar Morto e in depositi sotterranei.

L’efficacia dell’azione del cloro dipende da un corretto valore del pH ( tra 7.2 e 7.6 ) e della corretta concentrazione di cloro nell’acqua, compresa tra 1 e 2 ppm ( per le misurazioni è utile avere un testkit PoolTester o un fotometro ). Un terzo valore che pochi conoscono è il Cloro Combinato, se troppo alto, può neutralizzare l’effetto del cloro stesso. Vuoi saperne di più? Entra nel post: Come si utilizza il TestKit PoolTester? Troverai tutte le risposte sui valori.

Sapevi che il cloro, in forma gassosa, è stato fra le prime armi chimiche impiegate su vasta scala?! Usato nella Prima grande guerra.

Per raggiungere l’obiettivo della corretta pulizia è necessario utilizzare entrambe le tipologie di cloro: dicloro e tricloro.  Queste due tipologie di Cloro si differenziano per la quantità di cloro attivo, suddividendosi in :

  • Dicloro fornito in polvere o grani contiene 50 // 60% di cloro attivo;
  • Tricloro fornito in pastiglie da 200 o 20g contiene il 90% di cloro attivo;

Il Dicloro (cloro in polvere) si utilizza per:

Il Dicloro in grani o in polvere è usato per il trattamento urto, grazie alla sua rapidità è il prodotto ideale per la disinfezione dell’acqua rapida ( il cosiddetto trattamento schock, da effettuarsi ad inizio e fine della stagione ). Questo trattamento serve anche ad aggredire e distruggere tutti quegli elementi dannosi per la salute dell’acqua come le alghe e sporco organico.

Il Tricloro (cloro in pastiglie) si utilizza per:

Il Tricloro a differenza del Dicloro ha un rilascio più lento è viene utilizzato come prodotto di mantenimento.  Le pastiglie vanno immesse negli skimmer o in apposite boe galleggianti e vanno lasciate disciogliere. Si tratta di un processo a lenta solubilità che impiega vari giorni ( circa una settimana ). Si differenziano in due tagli di vendita da 20g e 200g.

Cloro in Polvere come si usa?

Il prodotto va aggiunto in acqua con un valore del pH compreso da 7,2 e 7,6. Il dicloro agisce rapidamente ed è il prodotto ideale per il trattamento shock (SUPERCLORAZIONE): aggiungere la quantità indicata nella confezione di dicloro granulare per ogni metro cubo d’acqua per riapertura della piscina o per eventuali “reset” della fauna batterica o sbalzi di prodotto chimico.

Si impiega a inizio della stagione di balneazione, nei giorni particolarmente caldi, nei periodi di grande afflusso, dopo abbondanti piogge, dopo un lungo periodo di inutilizzo, nel caso di una massiccia presenza di alghe. Per i trattamenti shock all’apertura della piscina dopo la stagione invernale e di chiusura invernale della piscina, è necessario raddoppiare la dose. 

Ti servono le schede di sicurezza? Richiedile al nostro staff.

Come conservare il cloro granulare?

Tutti i prodotti chimici vanno immagazzinati in un luogo asciutto e protetto dal sole. Ogni qualvolta utilizziamo il prodotto, prima di immagazzinalo, dobbiamo sigillare con cura il coperchio o tappo. Accertarsi che sia chiuso correttamente, questo è importante per evitare che il prodotto perda d’efficacia. Qualsiasi prodotto chimico, anche di poco conto, non va MAI travasato in una tanica o barattolo dove c’era un altro prodotto chimico anche se finito.

Se la tanica è quasi vuota, non si travasa mai ma si lascia in quella tanica fino a quando non finisce e la si getta poi nell’apposito sacco dei rifiuti. Questo è importantissimo poiché, se nella tanica vuota è presente anche una minima parte del prodotto originale, potremmo creare delle reazioni chimiche anche molto pericolose. Potrebbero generare: gas nocivi, combustione o nei casi peggiori esplosione.

Quando si maneggiano prodotti chimici, bisogna sempre avere la cura e la consapevolezza che sono comunque potenzialmente pericolosi e, se mescolati, non sappiamo cosa potrebbe succedere; vi invitiamo anche a leggere i simboli di pericolo indicati sulle taniche nel modo corretto. Se utilizzati e maneggiati nel modo corretto, sono i nostri migliori alleati per la piscina. 

Avvertenze sull’uso del cloro in polvere

Utilizzare una protezione respiratoria adeguata. Indossare i dispositivi di protezione individuale prima dell’intervento. Fornire un’adeguata ventilazione nell’ambiente di stoccaggio. In caso di rovesciamento, perdite, emissione di gas: piccoli quantitativi possono essere eliminati con abbondante acqua tenendo in considerazione l’effetto di cloro attivo sulle acque riceventi o sull’impianto di trattamento sulle acque di scarico.

In alternativa possono essere raccolti in contenitori puliti e asciutti e distrutti per riduzione con sodio solfito in condizioni estremamente controllate e con personale esperto. Se il prodotto raccolto è umido o contaminato con prodotto reattivo neutralizzare il più presto possibile.

Dove vanno inserite le Pastiglie Cloro piscina?  

La giusta dose di tricloro 90/200 va inserita all’interno del cestello di uno skimmer o, se presente, di un dosatore (utilizza il nostro calcolatore per sapere quali sono i dosaggi corretti per la tua piscina; devi saperne, però, le misure). L’impianto di filtrazione deve essere in funzione, in modo tale da far disciogliere il prodotto perché sia messo in circolo con omogeneità.

Il cloro residuo libero dev’essere compreso tra 0,7 e 1,2 ppm (parti per milione) e si può misurare facilmente utilizzando un test kit dedicato (Pooltester o Fotometro). Noi vi consigliamo di eseguire i controlli sui valori di cloro, almeno due volte al giorno e vi ricordiamo che tutto il volume dell’acqua della piscina deve essere riciclata una volta al giorno (o più) dall’impianto di filtrazione. 

Come conservare e stoccare le confezioni

Per praticità è possibile acquistare in anticipo – magari a inizio, metà e fine stagione estiva – la giusta quantità di pastiglie cloro piscina. In questo modo le avrete sempre a disposizione pronte all’uso. Vi basterà conservare le confezioni in un luogo fresco, sicuro e soprattutto ventilato per mantenerne intatte tutte le proprietà disinfettanti. Le pastiglie di cloro sono resistenti ai raggi UV e non hanno data di scadenza, purché ben conservate.

Quando avrete terminato una confezione di pastiglie di cloro abbiate cura di lavarla bene sotto un getto d’acqua e poi portatele all’ecocentro più vicino. Se vi dovessero servire le schede di sicurezza dei prodotti, non esitate a chiedere allo staff Acquaviva.

Alcune precauzioni utili

Se avete acquistato delle confezioni di cloro in pastiglie, vi consigliamo di riporle lontano da fonti di calore e in un posto ben arieggiato. Questo perché comunque, l’odore del cloro, è molto persistente e potrebbe provocare dei fastidi. Se ne avete modo, procuratevi degli adeguati dispositivi di protezione individuale (maschera, guanti ecc…).

In caso di piccoli rovesciamenti e/o perdite e in caso di contatto prolungato con il prodotto, risciacquare abbondantemente con acqua corrente, ma tenendo in considerazione l’effetto di cloro attivo sulle acque riceventi o sull’impianto di trattamento sulle acque di scarico. 

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