Forte odore di cloro in Piscina, cosa fare?

Vi è mai capitato, entrando ad esempio in una piscina pubblica, di sentire quel forte – quasi insopportabile – odore di cloro? Se sì, saprete sicuramente il motivo. Tuttavia, occorre comprenderne più nel dettaglio la causa, così da prevenire questo fastidioso problema. Vediamolo insieme!

Perché sentiamo l’odore del cloro in Piscina?

Benché la risposta possa sembrare ovvia e banale, esiste in realtà una ragione ben precisa per cui avvertiamo la cosiddetta “puzza di cloro” quando siamo in acqua. Cominciamo subito col dire che, paradossalmente, più forte è l’odore del cloro, più questo sarà presente in minore quantità all’interno della piscina.

puzza cloro piscina

Il cloro ha un forte potere disinfettante, che mantiene l’acqua pulita ed evita la comparsa di alghe, batteri e sostanze che incidono sulla salubrità dell’acqua. Bisogna però precisare che il cloro mantiene tutta la sua purezza, fino a quando non entra in contatto con altre sostanze organiche, come ad esempio quelle emesse (volontariamente e non) dai bagnanti.

È per questo infatti che, prima di entrare in acqua, è molto importante farsi una doccia con acqua dolce. Ciò serve ad eliminare eventuali residui di creme solari, trucco e sudore.

È in questo caso che il cloro si “inquina”, mescolandosi con altre sostanze e riducendo a poco a poco le sue proprietà disinfettanti. Semplificando, il motivo per cui cominciamo a sentire quell’odore forte, dunque, è perché è rimasto in acqua solamente il cloro “cattivo”, ovvero quello che non possiede più tutte le sue proprietà disinfettanti.

Dunque, paradossalmente, quando sentiamo un forte odore di cloro in piscina, è perché questo non sta più disinfettando l’acqua come dovrebbe e non è più puro come quando è stato inserito. Insomma più “puzza” c’è, meno cloro è presente in acqua. Incredibile, vero?

Differenza fra cloro libero e combinato

Per comprendere più a fondo quanto espresso prima, è importante fare una distinzione fra cloro attivo “libero” e cloro attivo “combinato”. Vediamo nel dettaglio cosa significa.

Il cloro attivo libero non è altro che il cloro appena inserito in acqua e quindi del tutto “puro”. Si parla di purezza perché si fa riferimento ad una condizione di totale estraneità da altre sostanze esterne. In questo caso, il cloro ha un fortissimo potere disinfettante ed è indispensabile per garantire salubrità, limpidezza e pulizia dell’acqua.

Il cloro attivo combinato è invece il cosiddetto “cloro cattivo”, ovvero combinato per l’appunto con altri elementi e che ha perso buona parte del suo potere disinfettante. In questo caso, entrando a contatto con altre sostanze, produce le clorammine, responsabili del forte odore di cloro che sentiamo in acqua.

Quando esiste questa condizione, non è un buon segno e occorre intervenire ristabilendo i corretti valori di cloro in acqua.

Come ridurre l’odore del cloro in Piscina?

Come evidenziato prima, quando in piscina si avverte un forte odore di cloro significa che l’acqua non è più disinfettata come dovrebbe. In questo caso infatti il cloro ha perso potenza e risulta essere contaminato con altre sostanze.

L’unico modo per intervenire è effettuare una clorazione d’urto, servendosi del cloro in polvere. Per capire che dosaggi impiegare in questi casi, bisogna tenere presente che il cloro granulare deve essere dieci volte maggiore delle clorammine presenti in acqua.

Per ottenere questo preciso valore, occorre effettuare un’analisi sommando il cloro totale e il cloro libero. La differenza fra questi due valori sarà la quantità del cloro combinato. Attenzione poi al rientro in acqua: prima di poterlo fare, il valore del cloro presente deve tornare a circa 1,5 ppm.

Seguire tutti questi accorgimenti non deve essere un’attività saltuaria e opzionale, ma un’azione di fondamentale importanza. Infatti, così come non è salutare un’acqua non disinfettata, è altrettanto pericoloso per la salute inserire i prodotti chimici senza seguire i corretti dosaggi.

Pertanto, massima prudenza e godetevi un’acqua pulita e cristallina!