Come prendere il sole velocemente

Come prendere il sole

L’estate è finalmente arrivata e una delle domande più comuni è: come prendere il sole? Può sembrare banale ma in realtà non lo è affatto. La tintarella, che tutti amiamo, non è un processo da sottovalutare, anzi richiede precise accortezze fondamentali per la nostra salute. Esistono diversi fattori da prendere in considerazione: fascia oraria, prodotti da impiegare, tipo di pelle… Ma procediamo con ordine.

Come evitare di bruciarsi?

Uno dei problemi più frequenti dell’estate è la classica ustione della pelle causata dal sole. Molte volte infatti, per la foga delle prime giornate soleggiate o del primo caldo, dimentichiamo di attrezzarci adeguatamente beccandoci poi delle belle scottature. Si tratta di un problema particolarmente frequente, ma per fortuna esistono tantissime soluzioni in grado di evitare eventi spiacevoli come questi. E’ bene precisare che, per una corretta esposizione al sole, non serve solo munirsi della giusta crema. Vi sono infatti tanti altri fattori da considerare che adesso esamineremo.

1. Occhio alle fasce orarie

Questo è un accorgimento essenziale quando intendiamo sdraiarci sotto il sole. Come ben si sa, il sole per sua natura, produce raggi ultravioletti che sono vere e proprie radiazioni misurabili tramite l’indice UV. Chiaramente, più è alto questo indice più è nocivo per la nostra pelle. Come prendere il sole al meglio allora? L’ideale è esporsi ai raggi solari in determinati orari durante i quali l’intensità dei raggi è minore. Più in particolare, è bene sapere che la maggiore concentrazione degli UV si registra fra le ore 11:00 e 15:00, specialmente nei mesi estivi. Al di fuori di questo “range” temporale, è più semplice scongiurare scottature e insolazioni.

2. Utilizza la crema solare più adatta a te

La crema solare è uno dei migliori alleati per combattere ustioni e danneggiamento della pelle. Gli esperti consigliano di applicare prodotti con fattore di protezione 50+ durante la prima esposizione al sole. Ricordatevi inoltre di acquistare prodotti che garantiscono una protezione bilanciata UVA\UVB. Quando invece si intende portare al mare bimbi molto piccoli, è bene proteggerli sempre con protezione a copertura totale e farli stare il più possibile sotto l’ombrellone.

3. Attenzione al fototipo e alla presenza di nei sulla pelle!

Sapevi che ognuno di noi possiede un fototipo differente? La graduale riduzione della carica protettiva della crema, dopo diverse esposizioni al sole, può essere effettuata infatti solo in base alla pigmentazione della nostra pelle e dopo aver consultato un medico dermatologo di fiducia. Solo lui infatti dopo un’attenta visita, saprà darvi l’indicazione più opportuna calibrata sulla vostra tipologia di pelle. A seconda del fototipo, infatti, l’abbronzatura avverrà con intensità differente. Questione nei: assolutamente da non dimenticare che il sole ne è un acerrimo nemico. Esporsi ai raggi solari, senza i giusti accorgimenti, può infatti causarne mutazioni e contribuire alla comparsa di melanomi. Quindi: massima prudenza!

Come prendere il sole per le ossa?

Dopo aver visto come prendere il sole in modo corretto e soprattutto come prendere il sole senza bruciarsi, occorre evidenziare anche i benefici del sole e come giovarne. Proprio così: esporsi al sole, con le giuste accortezze, è un toccasana per la nostra salute!

Secondo alcune recenti ricerche, il sole è in grado di ridurre di circa il 6% il rischio di tumori al seno e al colon. Ma non finisce qui: esporsi al sole contribuisce all’aumento di vitamina D, fedele alleata delle nostre ossa. In grado di fissare il calcio, il sole viene quindi riconosciuto come validissimo aiutante per la lotta contro l’osteoporosi.

Operazione buonumore

Sapevi che il sole è la chiave della felicità? Ebbene sì: prendere il sole contribuisce al rilascio della serotonina, l’ormone del buonumore e della serenità. In più, aiuta a rafforzare il sistema immunitario rendendoci più energici e volenterosi!

Come prendere il sole in piscina?

Piscina e cloro: incompatibili per l’abbronzatura? Sì e no. Il cloro, essendo una sostanza “aggressiva” in grado di distruggere funghi, alghe e batteri, causa secchezza della pelle ed eliminazione delle cellule morte. In questo modo l’abbronzatura è inevitabilmente destinata a disperdersi e sparire. Ma c’è un ma. Esistono diversi trucchetti per mantenere una tintarella perfetta pur sdraiandosi a bordo piscina. La prima cosa da fare è procurarsi delle creme solari waterproof. In questa maniera, si preserverà la pulizia dell’acqua e si eviterà la perdita dell’abbronzatura. In secondo luogo, è consigliato (una volta fatto il bagno) sdraiarsi subito al sole poiché i raggi tendono a contrastare l’azione del cloro.

Tempo di abbronzatura dimezzato

Ecco il rovescio della medaglia. Se da un lato il cloro può interferire con l’abbronzatura, dall’altro la piscina – per sua natura – velocizza il processo di acquisizione dei raggi UV. Il sole infatti, riflettendosi sullo specchio d’acqua, “rimbalza” sui bagnanti distesi attorno alla piscina. Tramite questo effetto “boomerang” vi renderete conto di come vi abbronzerete molto più velocemente e intensamente.

Beh a questo punto, se vi siete spesso chiesti come prendere il sole in fretta e in maniera salutare, la soluzione è a portata di mano: sdraiatevi in spiaggia o a bordo piscina, utilizzate i prodotti giusti ed esponetevi nelle fasce orarie raccomandate.

Buona estate!