Tassa sulla piscina, cosa c’è da sapere?

Hai mai sentito dire che per avere una piscina occorre pagare una tassa specifica? Se la risposta è sì, ti sarai sicuramente posto questo fastidioso problema, prima di acquistarne o costruirne una. In ogni caso, questo articolo ti tornerà utile per avere tutte le informazioni necessarie, così da essere pronto per ogni evenienza.

Tassa sulla piscina, che cos’è?

Semplificando al massimo, si tratta di un’imposta da pagare quando si possiede una casa con piscina. A questa definizione bisogna però aggiungere importanti precisazioni, che rendono più chiaro il principio di tassazione applicato in questi casi.

Comunemente si parla di “tassazione sulla piscina“, ma in realtà il tipo di tassa a cui si fa riferimento è quello che si applica sulle abitazioni ritenute “di lusso”. In linea generica, una casa viene definita di lusso quando è dotata di elementi strutturali e accessori pregiati e\o costosi, oppure quando possiede una piscina.

Ma attenzione: stiamo parlando solo di piscine interrate di misure uguali o superiori agli 80 mq. Questa condizione trasforma dunque una casa in “abitazione di lusso o signorile” (categoria catastale A/1). È solo in questo caso che una piscina può incidere sul conto dell’IMU, facendone aumentare l’importo.

Inoltre, ad influire sul passaggio di categoria di una casa, possono essere anche la presenza di: pavimenti, ascensori, terrazze a livello coperte e scoperte, balconi e molto altro che vi invitiamo a leggere nel testo ufficiale del decreto.

Perché esiste un’imposta sulla piscina?

Una piscina di 80 mq è una vasca particolarmente grande, che incide inevitabilmente sul valore della casa. Questa, come detto prima, insieme ad altre condizioni, rende un’abitazione di alto prestigio, facendola salire alla categoria più alta (A/1).

Ecco perché si assiste ad un aumento della tassazione e alla mancanza di agevolazioni sulla prima casa (previste invece per le categorie A/2 – A/7). Occorre comunque precisare che non è facile stabilire l’importo esatto dell’imposta, poiché tutto dipende dai vari regolamenti comunali.

Devo pagare la tassa anche per una piscina fuori terra?

A questo punto la domanda nasce spontanea: è una tassa da pagare anche per le piscine da giardino fuori terra? Cominciamo subito con il tranquillizzarvi dicendo che la risposta è: no, e vi spieghiamo anche il perché.

Una piscina fuori terra, per quanto grande e costosa possa essere, non riuscirebbe mai a coprire una dimensione di 80 mq. Per cui, stando a quanto detto prima, non può incidere in maniera significativa sul valore dell’abitazione. Inoltre, il decreto fa riferimento a piscine interrate e quindi non rimovibili.

Pertanto: nessuna preoccupazione per le piscine fuori terra per ciò che riguarda la tassa sulla piscina.

Detto ciò, vi consigliamo comunque di essere a conoscenza di eventuali permessi o vincoli legali, che potrebbero essere previsti da comune a comune. In ogni caso, vi rimandiamo a questo articolo che vi spiega quali sono le piscine che non richiedono permesso per l’installazione.