Come trattare l’acqua della piscina? Tutto quello che c’è da sapere

Trattare l’acqua della piscina: la guida completa per principianti!

Il 22 marzo di ogni anno si celebra la giornata mondiale dell’acqua (potete leggere QUI com’è nata). Non potevamo non saperlo noi di Acquaviva che facciamo di questo elemento il nostro sacro principio. Per una piscina, infatti, l’acqua è la cosa più preziosa, quella che necessita di cura, attenzione e amorevole gestione. Ma come si deve trattare l’acqua della piscina affinché questa sia bella, cristallina e sicura per chi la utilizza? Ve lo spieghiamo noi, con un riassunto dei prodotti chimici e delle tecniche più indicate per la missione. Perché – soprattutto per chi è alle prime armi – riuscire a capire come funziona il trattamento dell’acqua può risultare materia ostica e impegnativa.

Trattare l’acqua della piscina: cominciamo dalle basi…

Questi giorni di primavera sono perfetti per riaprire la piscina per l’imminente stagione (Vi spieghiamo QUI come fare). Una volta che avrete sistemato e controllato tutto, potrete riempire la vostra bella piscina. Ma non finisce qui: quella stessa acqua adesso va trattata adeguatamente, altrimenti in pochissimo tempo vi ritroverete con uno stagno per le papere al posto di un’azzurra piscina. Ecco cosa dovete considerare per trattare l’acqua della piscina.

1 – Con quale acqua avete riempito la piscina?

Chiedetevi da dove proviene e quali proprietà ha l’acqua che avete utilizzato per riempire la vostra piscina. Questo, infatti, non è un aspetto secondario da considerare. Ogni fonte e ogni acqua ha specifiche caratteristiche: più acida, più scura, è ricca di metalli pesanti, è calcarea e così via. Sapere con quale acqua si ha a che fare sin dal principio, potrebbe aiutarvi nella sua relativa gestione in futuro. Informatevi con dei test di misurazione.

trattare l'acqua della piscina

2 – Controllate il valore del pH

Rispolverate le nozioni di chimica imparate a scuola perché da questo momento potrebbero tornarvi utili. Per prima cosa, infatti, dovete portare il livello del pH in equilibrio, ovvero a un valore compreso tra 7,2 e 7,4. Aiutatevi con gli appositi regolatori di pH liquido – positivo o negativo – e dotatevi di Test Kit. Se non fate ciò, qualsiasi altro prodotto chimico non avrà effetto sulla piscina. Continuate, poi, a tenere monitorato il valore del pH per 2 o 3 giorni. A questo LINK qualche dritta utile in caso di bisogno.

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3 – Cloro: è il momento di disinfettare

Il pH è al suo posto. Ora potete passare alla fase di disinfezione e sanificazione dell’acqua della piscina. Qui l’alleato perfetto si chiama Cloro: è disponibile in varie tipologie (pastiglie, liquido, polvere; QUI vi spieghiamo cosa cambia), lo si trova facilmente e non è troppo caro. Munitevi della versione che preferite e preparatevi a fare la vostra prima Clorazione d’urto o iperclorazione che dir si voglia. Ma non fatevi spaventare dal nome: dovrete semplicemente usare del cloro con alte concentrazioni, che daranno una bella sferzata chimica all’acqua della vostra piscina, indirizzandola verso valori corretti di mantenimento. Lasciate attivo l’impianto di filtrazione così il trattamento si diffonderà meglio e non abbiate fretta di fare un tuffo: aspettate due o tre giorni almeno.trattare l'acqua della piscina

 

4 – Prevenite con l’antialghe e il flocculante

Lo diciamo e lo ripetiamo: antialghe e flocculante sono prodotti di prevenzione e non di riparazione a danno fatto. Alla luce di questo, si devono utilizzare prima dell’insorgere visibile di alghe, funghi & co. Potete aggiungere l’antialghe (ce ne sono di vari tipi in commercio) dopo aver messo in equilibrio il Ph e dopo aver aggiunto il cloro. Il flocculante, invece, va ad appesantire le particelle di sporco facendole andare verso il basso. Vi consigliamo di immettero nello skimmer o nelle canaline di scolo così eviterete di avere i flocculi sul fondo.

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5 – I controlli e la manutenzione ordinaria dell’acqua

Fatto tutti questi passaggi per il trattamento dell’acqua, prendetevi la decina di giorni successivi per tener monitorati i valori principali con gli appositi test. Se qualcosa non vi quadra siete in tempo per correggere. Far trascorrere un po’ di tempo vi assicurerà l’efficacia e la bontà del trattamento che avete fatto all’acqua. Non vi resterà che procedere con la manutenzione ordinaria dell’acqua e rilassarvi in assoluta libertà e senza pensieri!

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